Nomina del Prof. Ing. Giorgio Macchi

 Si riporta la motivazione letta dall’allora Presidente dell’A.I.C.A.P. Prof. Elio Giangreco, con cui fu conferita al Prof. Ing. Giorgio Macchi la Medaglia di Socio Onorario dell’Associazione in occasione delle Giornate A.I.C.A.P.’93 di Pisa.

 

“La carriera scientifica di Giorgio Macchi è stata prefigurata da Gustavo Colonnetti negli anni ’50 quando, in occasione di un convegno al Politecnico di Milano, additava i suoi lavori di giovanissimo e sconosciuto assistente quale sicura premessa di un fecondo sviluppo della teoria non lineare del cemento armato.

Un riconoscimento che gli sviluppi successivi hanno largamente confermato conferendogli un carattere anticipatore. Si può, infatti, asserire che ancora oggi i concetti fondamentali sui quali si fondano le regole accettate sul piano internazionale per le verifiche ultime delle ossature cementizie sono per gran parte quelli che Macchi ha delineato più di trent’anni fa.

L’aver sottolineato quale primo titolo di merito il ruolo decisivo svolto da Giorgio Macchi in un campo specifico non deve tuttavia offuscare i meriti da lui conseguiti in numerosissimi altri settori nel cui ambito egli ha egregiamente operato, ed opera tuttora.

Nel Comitato Europeo del cemento armato (C.E.B.), oltre a presiedere per quasi vent’anni la Commissione Analisi Strutturale, Egli ha svolto un ruolo decisivo nel Consiglio di cui fa parte dal 1985, ed ha rappresentato l’Associazione in organismi affini quali, ad esempio, l’importantissimo Joint Committee for Structural Safety.

Altrettanto rilevante il suo curriculum nella I.A.B.S.E. /(Association for Bridge and Structural Engineering) nel cui ambito ha percorso una brillante carriera: membro della Commissione cemento armato, poi del Comitato Esecutivo, fino a raggiungere la carica di vice Presidente.

Nel quadro delle iniziative comunitarie in tema di regolamento per l’ingegneria civile, lo si trova impegnato in ben tre Eurocodici: sul cemento armato, la muratura e le costruzioni antisismiche ed il suo nome figura fra quelli dei componenti del Comitato tecnico TC1 dello Standing Committee che sovraintende l’organizzazione per conto della Comunità. Dopo il passaggio del meccanismo “Eurocodici” al C.E.N. (Comité Europèen de Normalisation), il suo ruolo è risultato ancora più incisivo. Oltre a proseguire la sua partecipazione nei tre settori citati, Egli ha svolto una funzione determinante nell’armonizzare gli standards sugli acciai con le prescrizioni dell’Eurocodice 2. Un apporto di alta capacità e diplomazia.

Ma come se tutto ciò non bastasse, il nome di Macchi figura in molti altri Gruppi di Studio e Comitati di varia natura. Sul piano internazionale: il Council of Tall Buildings negli Stati Uniti; l’UNIDOP, organismo delle Nazioni Unite in tema sismico; il Conseil International du Bâtiment (murature e sismica); l’Institution of Structural Engineers (commissione Soil/structure); la RILEM (prove sui muri); l’American Concrete Institute; l’Institut fur Bautechnik di Berlino; il Gruppo C.E.B./E.C.C.S. per il coordinamento cemento armato – costruzioni metalliche; il Consiglio svedese per le ricerche sulle costruzioni. Ed ancora, in Italia, tutte le Commissioni del CNR, del Ministero dei Lavori Pubblici e dell’UNI che si occupano di argomenti strutturali; l’A.I.C.A.P., di cui è Consigliere dal 1984, la Commissione sul crollo della Torre di Pavia e quella sulla stabilità della torre di Pisa. E, quale naturale conseguenza, a tutte queste partecipazioni corrispondono numerose pubblicazioni scientifiche di altissimo livello che riguardano in particolare il cemento armato ordinario e precompresso, la sismica, le murature ordinarie o armate, i problemi strutturali degli edifici storici.

L’amplissimo elenco testé riportato potrebbe far credere che Macchi non abbia potuto svolgere con equivalente assiduità la sua opera di docente. Una impressione completamente fuorviante. Prima nel Politecnico di Torino, poi a Venezia, infine a Pavia, dove opera quale Professore di ruolo dal 1973, avendo assunto anche per tre anni la carica di Preside, Egli ha sempre saputo trasfondere nel suo insegnamento l’enorme patrimonio culturale raccolto in Italia e nel mondo. Ne sono prova inconfutabile la ricchezza delle Scuole che ha saputo formare a Venezia ed a Pavia, e la creazione, sempre a Pavia, di un laboratorio prestigioso.

Ma, nel ricordare le tappe salienti del suo cammino, non si può non citare la grande Scuola del Prof. Levi dalla quale Egli ha saputo trarre ispirazione e stile.

Quali migliori giustificazioni poteva trovare il Consiglio dell’A.I.C.A.P. per proporre all’unanimità la nomina del Prof. Giorgio Macchi a Socio Onorario dell’Associazione?”